Il Percorso

Da un'idea di Paolo Malini, proprietario dello storico negozio di biciclette "Bici Malini" di Casalecchio di Reno, assieme a un gruppo di amici è stato ideato un percorso interamente ciclabile che consente di costeggiare il corso del fiume Reno dalla foce alla sorgente. 

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Road Book

Si parte dal "Bagno Molo", di Casalborsetti, dove sfocia il canale Reno (la foce del fiume Reno è pochi km più a nord, ma è in corrispondenza di un'area militare, il cui accesso è interdetto ai civili).

Un simpatico traghetto fluviale ci consente di oltrepassare il Fiume Reno, offrendoci una splendida vista sulle Valli di Comacchio nel Parco del Delta del Po e l'osservazione, non rara, di numerose specie di uccelli tra cui: fenicotteri, aironi cenerini, garzette e martin pescatori. Proseguendo lungo l’argine fino ad Argenta il letto del fiume era l'antica sede del Po Primario che, come suggerisce il nome, prima dell'alto-medioevo era il principale ramo del Po.

Questo tratto, pur essendo pianeggiante, è tutt'altro che monotono, con affascinanti vedute sui capolavori di architettura rurale come Villa S.Anna e Villa Buscaroli di Consandolo. Le nostre bici volano sul fondo gravel degli argini...

Da Malalbergo si lascia, per consentire la ciclabilità, il tratto principale del fiume, per proseguire lungo il Canale Navile che conduce all'area di riequilibrio ecologico ex risaia di Bentivoglio "La Rizza", ricca di flora e fauna di notevole interesse. Una breve ma meritevole deviazione consente una pausa per un'osservazione presso una postazione di birdwatching. Proseguendo si costeggia il castello di Bentivoglio e Palazzo Rosso, dimora di Carlo Alberto Pizzardi

Entrando nel comune di Castel Maggiore inizia una piacevole e divertente ciclabile che consente di ammirare i resti dell’importanza di questo canale con i suoi stupendi sostegni (Battiferro) con chiuse e conche vinciane, fino al sostegno della Bova, nei pressi di porta Lame, dove nel 1248 sorse il primo porto cittadino del Maccagnano. Da via Riva Reno partiva una fitta rete sotterranea di condotte che distribuiva l'acqua a svariate attività produttive, alcune attive sino ai primi anni del XX secolo. A Bologna infatti, si produceva seta di ottima qualità: la filatura, introdotta da Lucca nel 1272, fu perfezionata dal "mulino alla bolognese" (la tecnologia di questi mulini era un segreto custodito gelosamente; esistono pochissimi disegni, incompleti, che li descrivono), che consentiva di produrre filati più resistenti e di qualità, commercializzati in tutta Europa attraverso il Canale Navile

Attraversando Bologna, su via ciclabile, si percorrono alcuni tratti del canale fino a Casalecchio di Reno dove il fiume Reno interseca il canale con l'imponente Chiusa costruita in epoca alto-medievale, una delle maggiori d'Europa per l'epoca (foto Mark Pag). Proseguendo nel Parco della Chiusa (o Talon), sito Natura 2000 "Boschi di San Luca e Destra Reno", a metà percorso, si giunge allo storico negozio di biciclette Cicli Malini, dove durante il sabato sarà offerto un rinfresco ai partecipanti.

Si giunge nell’antico borgo di Palazzo de' Rossi. Questo tratto del percorso, fino a Sasso Marconi, coincide con la famosa "Via degli Dei". Il suggestivo passaggio sul bel Ponte di Vizzano consente l'attraversamento del fiume. In seguito si incrociano alcuni canali che servivano le cartiere di Sasso Marconi e Lama di Reno.

Da qui il percorso costeggia il fiume ricalcando in parte la via della seta italiana, storica via commerciale che consentiva il trasporto dei filati da Venezia al mare Tirreno e attraversando o lambendo i confini del Parco Storico di Monte Sole e i siti della Rete Natura 2000 "Monte Radicchio, Rupe di Calvenzano" e "Monte Vigese".

In prossimità di Savignano si costeggia la famosa e stravagante Rocchetta Mattei, eretta nel 1850 su commissione del conte Cesare Mattei, eccentrico letterato, politico e medico autodidatta, fondatore dell’elettromeopatia. Il percorso guadagna quota per ammirare piccoli borghi e notevoli vedute sulla valle del Reno.

Il percorso guadagna quota per ammirare piccoli borghi e notevoli vedute sulla valle del Reno. Quindi si scende verso Silla e Porretta Terme dopo la quale la strada entra in una stretta gola e il panorama cambia ancora, offrendo vedute mozzafiato. Si entra in Toscana, con suggestivi scorci sulla storica ferrovia transappenninica, detta anche "Strada ferrata dell'Italia Centrale", per essere stato il primo collegamento ferroviario tra il nord e il centro Italia.

Alternando l'asfalto con tratti sterrati immersi nelle faggete del Parco del Corno alle Scale si giunge a Pracchia e infine a Prunetta fino alla monumentale sorgente del fiume Reno!

Per informazioni: Tel. 051 578154 - info@malinibici.it
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