Dalla splendida Ravenna, città dei mosaici e del Sommo Poeta, ci si immerge nella natura rigogliosa del Parco del Delta del Po, brulicante di vita, scoprendo il fascino della sonnacchiosa pianura e dei suoi antichi borghi, fino al cuore pulsante dell’Emilia Romagna, Bologna, con le sue torri, i portici e i canali nascosti alimentati dal Reno, che ne fecero la ricchezza in passato.

Da qui inizia la salita verso l’Appennino. Dai colli bolognesi, seguendo storiche vie di comunicazione, si entra in Toscana tra rigogliose foreste montane, castagneti e borghi incantati, dove il tempo pare si sia fermato. Infine, una lunga, epica salita vi condurrà alla sorgente del Fiume Reno.

Ogni fatica sarà ripagata dalla soddisfazione di potersi dissetare con l’acqua del fiume che avete visto nascere e unirsi al mare!

RAVENNA

Per comodità logistica la traccia parte dalla stazione dei treni di Ravenna. E’ anche un’occasione per visitare la meravigliosa città storica, ricchissima di monumenti, famosa in tutto il mondo per i colorati mosaici che ornano molti degli edifici religiosi del centro storico e per la tomba del sommo poeta, Dante Alighieri, che qui visse gli ultimi anni della sua vita. Nella traccia troverete una proposta di itinerario per ammirare i monumenti più importanti della città. Ma consigliamo di prendersi il tempo necessario per una visita più approfondita

Le pinete

Uscendo dal centro storico di Ravenna, uno splendido percorso attraversa le pinete ravennati, il cui impianto risale all’epoca imperiale romana per produrre legname per le imbarcazioni della flotta navale. Successivamente vennero gestite dai monaci che ne ampliarono la superficie. Oggi è una riserva naturale, inserita nel Parco Regionale del Delta del Po. Non è raro imbattersi in cavalli allo stato brado

la foce del reno

Giunti a Casalborsetti si costeggia il mare, un tratto particolarmente selvaggio di costa adriatica e si giunge in prossimità della foce del fiume Reno. Inizia il viaggio controcorrente! 

Le valli di comacchio

Intorno al X secolo a seguito dell’abbassamento del suolo e dell’impaludamento della zona costiera nacquero le Valli di Comacchio. Quest’area del Parco Regionale del Delta del Po è un vero paradiso per gli appassionati di birdwatching, ospitando la più grande varietà di avifauna d’Italia: più di 300 specie di uccelli (fenicotteri, il cavaliere d’Italia, la garzetta, l’airone cenerino e il martin pescatore ecc.)

le valli di argenta

Le valli di Argenta e Campotto rappresentano un raro esempio di zona umida d’acqua dolce in Europa continentale. Hanno la funzione di cassa di espansione in caso di piena. Anche quest’area ospita una ricchissima fauna


il bosco planiziale

Il Bosco di Sant’Agostino, detto Panfilia, è una preziosa e rara testimonianza delle antiche foreste planiziali che ricoprivano l’intera pianura padana, pur non essendo un “relitto” delle stesse, essendosi formata meno di tre secoli fa, in occasione della “rotta” del Reno. Ospita esemplari anche di notevoli dimensioni di specie arboree tipiche dei boschi di pianura, la farnia, il frassino ossifillo, il pioppo bianco, l’olmo, l’acero campestre e il salice bianco. Una breve deviazione dal percorso principale consente una visita di questo bel Sito di Interesse Comunitario

Cento e pieve di cento

Splendidi borghi medievali molto vicini tra loro ma separati dal fiume Reno. Siamo ancora in territorio ferrarese, ma Cento è definita “La piccola Bologna” per via della presenza dei portici e del centro storico, in stile bolognese e per la sua gastronomia, che presenta numerosi piatti tipici del capoluogo dell’Emilia-Romagna. Pieve di Cento è un piccolo borgo ma con le sue 4 porte armate di difesa, assieme alla Rocca, costituisce un patrimonio storico di grande interesse

bologna delle acque

Entrando nel comune di Castel Maggiore si lascia temporaneamente il corso del fiume Reno, seguendo un bel sentiero ciclabile che consente di ammirare l’importante canale Navile. Si origina dalle acque del Canale di Reno, a sua volta derivato dal fiume Reno, alla Chiusa di Casalecchio. Con i suoi stupendi sostegni (Battiferro) con chiuse e conche vinciane, il Navile veniva usato per la navigazione fino al Po e quindi al mare. A Bologna si produceva seta di ottima qualità: la filatura, introdotta da Lucca nel 1272, fu perfezionata dal “mulino alla bolognese”, che consentiva di produrre filati più resistenti e di qualità, commercializzati in tutta Europa attraverso il canale Navile

CASALECCHIO DI RENO

Attraversando Bologna, su via ciclabile, si percorrono alcuni tratti del canale Reno, ammirando gli splendidi manufatti che convogliano le sue acque, fino a Casalecchio di Reno dove il fiume Reno dà vita al canale con l’imponente Chiusa costruita in epoca alto-medievale, una delle maggiori d’Europa per l’epoca. Il meraviglioso Parco della Chiusa (o Talon), che si attraversa è Sito di Interesse Comunitario

SULLA VIA DEGLI DEI

Si giunge nel borgo di Palazzo de’ Rossi, del 1400, che ebbe ospiti illustri come Torquato Tasso e Papa Giulio II. Il suggestivo passaggio sul ponte sospeso di Vizzano consente l’attraversamento del Reno. Questo tratto del percorso coincide con la famosa “Via degli Dei” e si ipotizza che esistesse un passaggio al di là del fiume sin dall’epoca romana, lungo una strada di collegamento tra Bologna e Roma, via Firenze

LA ROCCHETTA MATTEI

Riola di Vergato è una zona di architetture uniche e stravaganti, a partire dalla chiesa dell’architetto finlandese Alvar Aalto. Ma la più famosa è sicuramente la Rocchetta Mattei, eretta nel 1850 su commissione del conte Cesare Mattei, eccentrico letterato, politico e medico autodidatta, fondatore dell’elettromeopatia

porretta terme

Le terme di Porretta erano certamente conosciute e frequentate già in epoca romana, testimoniate dal mascherone raffigurante il volto di un leone, in passato simbolo delle Terme di Porretta. Questa effigie di marmo recuperata nel 1888 lungo il greto del Rio Maggiore viene fatta risalire al primo secolo

L’alta valle del reno

Il percorso guadagna quota attraversando piccoli borghi e offrendo notevoli vedute sulla lussureggiante alta valle del Reno. Si entra in Toscana, con suggestivi scorci sulla storica ferrovia transappenninica, detta anche “Strada ferrata dell’Italia Centrale”, per essere stato il primo collegamento ferroviario tra il nord e il centro Italia

la sorgente del reno!

Bellissimi percorsi sterrati immersi tra castagneti e faggete secolari ti conducono fino al bel borgo di Prunetta e alla monumentale sorgente del fiume Reno!

Dissetarsi con le acque del fiume che hai visto sfociare in mare e seguito per tutto il suo corso, ansa dopo ansa, dalla pianura alla montagna, è come chiudere un ciclo vitale…

Il grande fiume farà parte di te, per sempre!


In collaborazione con